(Ne)slavna sudbina najpoznatijih recepata s tjesteninom

Recepti, kao i ljudi, imaju svoju sudbinu. Neki ostanu “kod kuće”, u roditeljskom zaštitničkom okruženju, neki krenu svijetom, gdje im se dogode sretna ili manje sretnaiskustva.

Ko zna je li Alfredo Di Lelio ikad pomislio da će njegove fettuccine(domaća dugačka i uska tjestenina), izmišljene prije tačno sto godina kao poklon supruzi iscrpljenoj od poroda, doživjeti planetarnu slavu? I ko zna bi li njome uopšte bio oduševljen?

Prve Alfredove fettuccine sastojale su se od domaće tjestenine, svježeg maslaca, i ne previše ostarjelog parmezana. Danas, u restoranu njegovog unuka “Da Alfredo”, jedinom pravom Alfredu na svijetu, koji se nalazi na Piazzi Augusto Imperatore u Rimu, na dva koraka od katoličke crkve Sv. Jeronima, konobari u bijelom ih pripremaju pred gostima. Vruće fettuccine bacaju na omekšali vrlo svježi maslac, te miješaju i okreću uz stalno dodavanje parmezana.

I ko zna šta bi bilo da su Alfredo i svi njegovi daljni potomci, razni Alfredi, na svoje fettuccine i njihovo ime stavili autorsko pravo, jer danas na jelovniku svakog, ali baš svakog, italijanskog restorana u SAD-u počasno mjesto zauzimaju “Alfredo’s fettuccine”. Brdo dugačke tjestenine s različitim bijelim umacima u koje svako ubaci što ga je volja: začinske trave, gljive, bijeli luk, rakove, meso. I Amerikanci se obavezno čude kada u Italiji ne mogu naći fettuccine Alfredo, ali Italijanima ne pada napamet da “kradu” kad ima toliko drugih, jednako finih, rješenja.

Malo je drugačija sudbina zadesila “Spaghetti with meatballs”, tj. špagete s mesnim medaljonima, pravi recept italijanskih doseljenika. Stigavši u Novi Svijet doseljenice su s tugom zaključile kako tamo nema svježeg paradajza pogodnog za pravljenje umaka, pa su koristile ono što im se nudilo, razne konzerve, gušće ili rjeđe teksture. Pokušavajući oplemeniti jelo, dodavale su mu mesne medaljone, jer je za razliku od siromašnih italijanskih krajeva, meso u Americi bilo jeftino i svima dostupno.

U knjizi “The Best Food Writing 2007” zanimljiva je priča Kim Severson, koja odlazi u Italiju u potragu za izvornim receptom bakinih špageta s mesnim medaljonima i, naravno, ne pronalazi ništa slično, tek bake koje se smijulje i okreću glavama u nevjerici.

I svi oni “alla napoletana”, “alla carbonara”, “alla bolognese” zapravo od tradicionalnog recepta zadržavaju eventualno dva glavna sastojka. Pa do “alla siciliana”, “alla marinara”, s kojima svako postupa, miješa i dodaje, kako mu milo i drago.

Talijani su ogorčeni. Na gastro-blogovima možda više od povrijeđenog ponosa, vladaju ironija i sarkazam. Naravno, kuhinja je slobodna zona u kojoj svako peče, miješa i začinja kako ga volja. Ali, zamislite na primjer, kad bi neko odlučio napraviti štrudle s rogačima i to podijelio sa svojim ukućanima, što Bože moj nije problem, niti kažnjivo djelo. Međutim, kad bi ih takve počeo prodavati u svojoj prodavnici ili nuditi u svom restoranu pod imenom “Zagorske štrudle” – to bi već bila druga priča.

Izvor: coolinarika.com

Comments

  1. Ines Di Lelio

    HISTORY OF ALFREDO DI LELIO CREATOR IN 1908 OF “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), NOW SERVED BY HIS NEPHEW INES DI LELIO, AT THE RESTAURANT “IL VERO ALFREDO” – “ALFREDO DI ROMA” IN ROME, PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE 30

    With reference to your article I have the pleasure to tell you the history of my grandfather Alfredo Di Lelio, who is the creator of “Fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”) in 1908 in the “trattoria” run by his mother Angelina in Rome, Piazza Rosa (Piazza disappeared in 1910 following the construction of the Galleria Colonna / Sordi). This “trattoria” of Piazza Rosa has become the “birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    More specifically, as is well known to many people who love the “fettuccine all’Alfredo”, this famous dish in the world was invented by Alfredo Di Lelio concerned about the lack of appetite of his wife Ines, who was pregnant with my father Armando (born February 26, 1908).
    Alfredo di Lelio opened his restaurant “Alfredo” in 1914 in Rome and in 1943, during the war, he sold the restaurant to others outside his family.
    In 1950 Alfredo Di Lelio decided to reopen with his son Armando his restaurant in Piazza Augusto Imperatore n.30 “Il Vero Alfredo” (“Alfredo di Roma”), whose fame in the world has been strengthened by his nephew Alfredo and that now managed by me, with the famous “gold cutlery” (fork and spoon gold) donated in 1927 by two well-known American actors Mary Pickford and Douglas Fairbanks (in gratitude for the hospitality).
    See also the website of “Il Vero Alfredo” .
    I must clarify that other restaurants “Alfredo” in Rome do not belong and are out of my brand “Il Vero Alfredo – Alfredo di Roma”.
    I inform you that the restaurant “Il Vero Alfredo –Alfredo di Roma” is in the registry of “Historic Shops of Excellence” of the City of Rome Capitale.
    Best regards Ines Di Lelio

    IN ITALIANO

    STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

    Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note “fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”).
    Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).
    Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.
    Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna, Alfredo Di Lelio decise di trasferirsi in un locale in una via del centro di Roma, ove aprì il suo primo ristorante che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia.
    Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1950 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. il sito web di Il Vero Alfredo).
    Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità).
    Un aneddoto della vita di mio nonno. Alfredo fu un grande amico di Ettore Petrolini, che conobbe nei primi anni del 1900 in un incontro tra ragazzi del quartiere Trastevere (tra cui mio nonno) e ragazzi del Quartiere Monti (tra cui Petrolini). Fu proprio Petrolini che un giorno, già attore famoso, andando a trovare l’amico Alfredo, gli disse che lui era un “attore” della cucina romana nel mondo e gli consigliò di attaccare alle pareti del ristorante le sue foto con i noti personaggi soprattutto dello spettacolo, del cinema e della cultura in genere che erano ospiti di “Alfredo”. Anche ciò fa parte del cuore della bella tradizione di famiglia che continuo a rendere sempre viva con affetto ed entusiasmo.
    Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma non appartengono e sono fuori dal mio brand di famiglia.
    Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza – sezione Attività Storiche di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale.
    Grata per la Vostra attenzione ed ospitalità nel Vostro interessante blog, cordiali saluti
    Ines Di Lelio

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